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La guerra civile tra Cesare e Pompeo

e gli ultimi anni della vita di Cesare

Varcato il Rubicone Cesare occupò l’Etruria e marciò su Roma, dove non si vendicò sugli avversari, pochi, rimasti in città. Estese la cittadinanza romana agli abitanti della Gallia cisalpina (nord italia), occupò la Sicilia e l’Africa, per bloccare i rifornimenti di grano a Pompeo, e si diresse in Spagna, dove si trovavano molte legioni fedeli a Pompeo. Fu eletto prima dittatore, poi depose al carica e fu eletto console nel 48 a.C..Si diresse allora in Grecia, dove era scappato Pompeo con il grosso del Senato, e con 45000 uomini. Agli inizi di agosto del 48 a.C. Pompeo fu sconfitto in battaglia campale a Farsalo, ma Cesare graziò i suoi nemici, tranne quelli che aveva già risparmiato in precedenza. Pompeo si rifugiò in Egitto, dove però fu messo a morte dal re Tolomeo XIII. Cesare pianse alla vista del capo troncato del rivale, combattè contro Tolomeo, lo uccise e mise sul trono Cleopatria, di cui era innamorato. Sconfisse poi Farnace, figlio di Mitridate, Catone a Tapso in Africa e i figli di Pompeo a Munda in Spagna.

Nel 46 a.C. divenne dittatore perpetuo, pontefice massimo, praefectus morum, imperator. Queste , cariche divennero per la prima volta ereditarie. Poteva nominare i consoli, metà dei senatori, ed era inviolabile come un tribuno.

Nominò molti suoi alleati pretori, edili, questori e senatori. Creò un sistema di esazione delle tasse più ordinato e regolare del passato. Estese la cittadinanza romana a molte province, città come Corinto e Cartagine, che furono ricostruite, riformò il calendario.

Il calendario romano in italiano

Distribuì terre a i veterani, grano alla popolazione povera, condonò gli interessi sui debiti, diede un lavoro nei campi ai cittadini liberi, così riducendo il numero dei nullatenenti cui distribuire il grano (alcuni di essi prendevano il grano senza averne il diritto).

Aumentò il numero delle legioni e la paga dei soldati.

In questo periodo il senato perse potere e Cesare fu considerato come un dio, discendente di Venere, nuovo Quirino imbattibile. Il mese di Luglio prende ora il nome da Giulio.

Il 14 febbraio 44 a.C. il senato nominò Cesare dittatore a vita, ma egli rifiutò la corona di re, offertagli da uno dei suoi generali, Marco Antonio.

Mentre stava preparando una guerra contro i Parti, per riprendere le insegne romane perse nella battaglia di Carre, in cui Crasso morì, Cesare fu ucciso dai congiurati, Bruto, Cassio ed altri 20 circa senatori, tradizionalisti anticesariani o aristocratici antipopolari, spalleggiati da altri 40, in tutto 60.

La mattina del 15 marzo 44 a.C. girava senza difese, non badava ai segnali nefasti, entrò nel Senato, fu circondato, e colpito più volte dai congiurati con i pugnali.

 
 

 
 

 
 

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