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Secondo triumvirato

I congiurati avevano ben organizzato l’uccisione di Cesare, ma non avevano deciso cosa fare dopo. Marco Antonio svolge un ruolo ambiguo, perché sa della congiura. Infatti sei mesi prima circa i cesaricidi Bruto e Cassio gli avevano proposto di farne parte. Lui aveva rifiutato, ma non aveva avvisato Cesare, anche se secondo alcuni storici aveva intenzione di farlo proprio il 15 marzo 44, combinazione un po’ troppo tardi. Cesare era un tiranno che era giusto uccidere per ristabilire la libertà come recita Shakespeare nella tragedia Giulio Cesare, oppure un acuto e lungimirante uomo politico e un benefattore? Il popolo romano sicuramente prese le parti di Cesare quando fu letto il testamento che assegnava 300 sesterzi della propria eredità ad ogni cittadino romano e, soprattutto, nomina suo figlio adottivo il diciottenne Caio Ottavio.

Inoltre i congiurati non difendevano la libertà, ma i privilegi della classe senatoria.

Marco Antonio in un primo tempo si nasconde, forse sfugge ad un attentato degli ottimati, ma poi sfrutta la situazione esponendo il corpo martoriato di Cesare e leggendo il testamento. Ottavio si trovava nell’Illirico,e ma decise di andare subito a Roma, contro i consigli di chi gli era vicino. A Diociott’anni sapeva già benissimo cosa fare. Si fece rinominare subito Caio Giulio Cesare Ottaviano, vero erede di Cesare, si alleò con il Senato contro Antonio, che sconfisse a Modena nel 43 a.C., ma non depose il comando dell’esercito, e si allea quindi con Antonio e con il magister equitum Lepido, in un secondo triumvirato, non più accordo privato come il primo, ma magistratura pubblica straordinaria per riformare la repubblica. Antonio e Ottaviano sbaragliano l’esercito di Bruto e Cassio a Filippi nel 42 a.C. e compilano una lista di proscrizione. Antonio fa uccidere Cicerone.

Nel 42 a.C. Antonio e Ottaviano si spartiscono l’impero. Ottaviano ebbe l’occidente, conquistò poi l’Africa, sottraendola a Lepido, sconfisse Lucio Antonio in Italia, Sesto Pompeo, figlio di Pompeo Magno, che aveva occupato Sicilia, Corsica e Sardegna .Antonio l’oriente, sposò Cleopatra, l’amante di Cesare, sconfisse i Parti, ma celebrò il trionfo ad Alessandria d’Egitto. Ottaviano convinse il senato che Antonio voleva diventare re di un regno con capitale Alessandria, non Roma.

Nel 32 a.C. scade il triumvirato, Ottaviano si fa proclamare Console, ed ottiene il comando dell’esercito romano, che volge contro Antonio. La flotta comandata da Ottaviano sconfisse Antonio e Cleopatra ad Azio, in Epiro, nel 31 a.C.

Nel 30 a.C. Ottaviano occupa Alessandria d’Egitto, Antonio e Cleopatra si tolgono la vita, si suicidano.

L’ Egitto diventa una provincia romana, dominio personale di Ottaviano. Così inizia l’impero romano.

 
 

 
 

 
 

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